1984 dagli articoli dei giornali, quando i social non c’erano.

Il Mio Giorno da Eroe: Quando Il Monsummano Tornò a Sorridere

Monsummano Terme, 7 ottobre 1984. La giornata è di quelle che si scordano difficilmente. Non solo per il cielo che, rovesciando secchiate d’acqua, trasforma il campo in una palude. Ma perché, per me, ventenne con il cuore che batteva forte sotto la maglia amaranto del Monsummano, è stata la giornata del riscatto.

​Dopo due pareggi a reti inviolate, l’aria che si respirava in spogliatoio era pesante. Io, che nelle prime due uscite avevo visto il campo solo per pochi scampoli di partita, sentivo il peso di un inizio di campionato che non decollava. Il mister Taccola, con il volto segnato dalla tensione, quel giorno decise di darmi fiducia, schierandomi titolare contro il San Casciano. L’emozione era tanta, un misto di paura e voglia di dimostrare il mio valore.

​La partita si trascina stancamente, il campo allentato dalla pioggia rende ogni giocata difficile. Fango e sudore, ma il cuore batte forte. Al 72° minuto, il momento che ha cambiato tutto. Un cross teso, preciso, dalla destra di Casciani. Un’occasione d’oro in mezzo a quel campo melmoso. D’istinto, mi tuffo. Un’azione fulminea, con il cuore in gola. Il pallone, leggero, finisce in rete. Non ci credo. Un boato, un’esplosione di gioia che spazza via la pioggia, il freddo, l’ansia. Il mio primo goal da titolare, il primo goal che ha regalato la prima vittoria stagionale al mio Monsummano.

​Quell’urlo liberatorio, la corsa ad abbracciare i compagni, la sensazione di avercela fatta. Non conta che nel finale abbia sprecato la palla del raddoppio. Non conta che, proprio quel giorno, ci sia stato l’esonero di Taccola, a cui subentrò Mangani. Per me, quel giorno, il mondo si era fermato. La mia vita calcistica era cambiata.

​Da quel momento, il destino mi ha sorriso. Con il nuovo mister, ho trovato il mio posto come ala destra, un ruolo che mi ha permesso di essere titolare inamovibile fino alla fine del campionato. La squadra ha concluso al quinto posto, ma io sono riuscito a conquistare un terzo posto personale come miglior tornante, un risultato di cui vado ancora molto fiero.

​Quella foto ingiallita, quell’articolo di giornale che conservo gelosamente, non sono solo cimeli di un’altra epoca. Sono il ricordo vivo di un ragazzo che ha lottato, che ha creduto in se stesso e che, in una giornata di pioggia, ha trovato la sua strada. Quel goal, quel tuffo, mi hanno insegnato che nel calcio, come nella vita, le occasioni vanno afferrate, anche quando sembrano impossibili. E a Monsummano, in quel lontano 1984, ho imparato a volare

da dx in alto :Lorenzetti, Barsotti, Lavorini, Torricelli, Del Vigna, Gaggini, Pacini.

accosciati da dx: accompagnatore  Giacomelli, Taccola, Casciani, Soldi, Cioletti, All. Taccola

la foto è proprio di quella giornata.