L’Arco Teso del Sagittario: Dalla Giacca e Cravatta al Salto nel Vuoto, tra Fumi e Fiori, una Mente che “Frulla a 300 all’Ora”
Per l’astrologia, il Sagittario è l’arciere, sempre proteso in avanti, con lo sguardo fisso sull’orizzonte. Questa non è solo una descrizione astrale, ma la vera e propria cifra stilistica di chi, come il protagonista di questa storia, ha fatto della ricerca di novità e della reinvenzione il proprio credo professionale.
Il 2000 non è stato per lui un anno come tanti, ma il momento di una svolta radicale. Nonostante un “ottimo compenso” e una stabilità invidiabile, la vera natura sagittariana – quella spinta inarrestabile verso l’esplorazione – ha bussato alla porta. La decisione, controcorrente per molti, è stata quella di “voltare pagina e reinventarsi in nuovi lavori”. E che lavori! Dalla giacca e cravatta ai mestieri che uniscono manualità, tecnica e contatto con gli elementi: giardiniere e spazzacamino. Un binomio che dimostra una grande versatilità e il coraggio di non porsi limiti.
Oggi, a 25 anni di distanza, il giudizio è lapidario: “non mi pento del cambio fatto… se sapevo di questo avrei cambiato prima.” Un rimpianto, se così si può chiamare, è solo quello di non aver accelerato i tempi.
I Pilastri di Ogni Successo: La Linea Rossa Invalicabile
La creatività e il dinamismo non sono mai disgiunti da un codice etico rigidissimo. Il successo in ogni impresa è costruito su pilastri non negoziabili: onestà, professionalità e rispetto. A queste si aggiunge la totale dedizione al cliente o al progetto: l’autore si definisce disponibile e sempre pronto per ogni richiesta.
Tuttavia, proprio l’intensità di questa disponibilità esige un reciproco standard elevato. Il rapporto è basato sulla massima fiducia, che funge da “linea rossa”: è sufficiente “uno sgarro per troncare ogni rapporto”. Una regola chiara che non lascia spazio a compromessi, dimostrando che l’efficienza e la velocità devono viaggiare di pari passo con l’integrità.
L’Aneddoto del 2000: La Corsa è Solitaria
La molla che ha innescato il cambiamento nel 2000 è profondamente personale e riflette una filosofia di vita pragmatica e meritocratica: “se devo correre corro per me”. Questo non è un atto di egoismo, ma la realizzazione che l’energia e l’impegno massimi devono portare benefici diretti a chi li spende, non disperdersi in strutture lente o demotivanti. È il rifiuto di correre nella “corsa del topo” altrui.
Questa propensione al cambiamento è alimentata da una vera e propria centrale creativa: uno “spirito creativo con la mente che frulla a 300 all’ora”. Non si tratta di semplice irrequietezza, ma di una fucina di idee che si traducono in progetti di successo, l’ultimo dei quali ha dimostrato la sua solidità collaborando e eseguendo lavori per multinazionali di notevole importanza, tra cui colossi come Amazon, il colosso nautico a Viareggio etc. etc...
Il focus è sui numeri, un elemento fondamentale che spinge a guardare oltre la scadenza mensile e a concentrarsi sulla performance e sull’impatto reale.
Questa mentalità proattiva si scontra inevitabilmente con la lentezza e l’inerzia. Chi “rallenta o cammina dondolando sul lavoro, aspettando l’orario di uscita” è la rappresentazione di tutto ciò che l’autore non sopporta, etichettando tale atteggiamento come un “segno di fannullaggine”. Il dinamismo e l’efficienza non sono optional, ma la base di una filosofia lavorativa che ha portato a un quarto di secolo di successi.
La Sola Richiesta per il Futuro
L’unica “richiesta” per il futuro, scherzosamente (ma forse non troppo) avanzata, è un regalo semplice: “solo dieci anni di età in meno”. Un desiderio che non nasce dalla nostalgia, ma dalla voglia di avere ancora più tempo ed energia per continuare a correre e a inventare.
firmato Cioletti Claudio