SERRAVALLE PISTOIESE

QUALCHE CENNO DI STORIA

Il primo insediamento era composto da due rocche, dette di S. Maria e della Nievole; la rocca Nuova fu edificata dai Lucchesi nel 1302. Del castrum si parla in un antico inventario dei beni del comune di Pistoia datato intorno al 1380, in tale documento è elencato il Castrum Serravallis cum muri set turribus muratis circumcirca et cum duabus januis[3].

Il castello di Serravalle assunse importanza nel XII secolo quando il Comune di Pistoia lo fortificò con torri e mura. In questo periodo il castello conobbe un momento di grande sviluppo e per la sua posizione strategica ebbe un ruolo rilevante nelle contese tra Guelfi Bianchi e Neri che caratterizzarono la storia toscana di quegli anni. All’inizio del Trecento, Serravalle venne assediata e presa dai lucchesi, poi conquistata dal condottiero ghibellino Castruccio Castracani. Nel 1351 il castello passò sotto il dominio fiorentino e da allora in poi Serravalle e il suo territorio conobbero un periodo relativamente pacifico interrotto solo da qualche sporadico episodio bellico. Sotto Cosimo I de’ Medici fu sede della podesteria e nel 1866 divenne comune del Regno d’Italia.

Al plebiscito del 1860 per l’annessone della Toscana alla Sardegna i “sì” non ottennero la maggioranza degli aventi diritto (700 su totale di 1437), con un astensionismo da record, sintomo dell’opposizione all’annessione

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